L’importo extra apparso in questi giorni sui cedolini NoiPA di docenti e ATA ha acceso la speranza di vedere finalmente gli arretrati del nuovo contratto scuola. Ma quella somma aggiuntiva non è legata al CCNL 2025-2027: si tratta, nella quasi totalità dei casi, del conguaglio IRPEF del modello 730/2026, accreditato con lo stipendio ordinario di luglio (data valuta 23 luglio 2026). Gli aumenti tabellari e gli arretrati veri, quelli maturati dal 1° gennaio 2025, arriveranno invece con un’emissione speciale nel mese di agosto.
La conferma è arrivata direttamente da NoiPA l’8 luglio: il sistema applicherà sul cedolino di agosto gli adeguamenti previsti dal contratto firmato il 1° luglio 2026 all’ARAN, liquidando in un’unica soluzione anche tutti gli arretrati fino a luglio 2026. Per chi sperava di trovarli già nella busta paga estiva, l’attesa si allunga di qualche settimana.
Quanto valgono aumenti e arretrati
Gli incrementi mensili lordi – che si consolidano nella retribuzione tabellare – sono in media di 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA. La forbice reale varia in base all’ordine di scuola e all’anzianità: si va da circa 115 euro per un insegnante di infanzia/primaria nei primi gradoni fino a 194 euro per un docente di secondaria di II grado con oltre 35 anni di servizio.
L’emissione speciale di agosto porterà anche gli arretrati una tantum, calcolati al netto dell’Indennità di Vacanza Contrattuale già erogata dall’aprile 2025. Gli importi medi lordi attesi:

- 855 euro per i docenti
- 633 euro per il personale ATA
- 1.034 euro per il comparto AFAM
- 1.253 euro per gli enti di ricerca
- 854 euro per il personale universitario
A gennaio 2027 il contratto prevede inoltre un’ulteriore tranche di aumenti e una somma una tantum di 110 euro lordi riservata al solo personale ATA, legata al rinvio del nuovo ordinamento professionale.
Cosa è apparso sul cedolino di luglio e perché ha creato confusione
Chi ha inviato il 730 entro il 31 maggio ha trovato il rimborso IRPEF nell’accredito del 23 luglio, mentre i conguagli a debito hanno ridotto il netto in busta. La coincidenza temporale con l’attesa degli arretrati ha moltiplicato segnalazioni e accessi al portale NoiPA. A complicare il quadro, alcuni utenti hanno notato una seconda voce di accredito ancora in lavorazione, interpretata erroneamente come anticipo del CCNL: in realtà può trattarsi di rimborsi 730 per contratti cessati al 30 giugno, che NoiPA elabora su cedolini straordinari separati.
I sindacati: “Controllare i cedolini, attenzione all’IVC”
Sulle tempistiche si sono espresse diverse sigle. Ivana Barbacci (Cisl Scuola) ha assicurato che «prima dell’inizio della scuola, del 1° settembre, ci saranno gli arretrati e gli aumenti in busta paga». Più critica Gianna Fracassi (Flc Cgil): «Sono passati tre mesi per la validazione di un contratto che non aveva parte normativa. Trovo oggettivamente tutte le procedure di controllo farraginose».
Daniela Rosano, segretaria generale Anief, ha messo in guardia su un punto tecnico decisivo: «Bisogna controllare con attenzione i propri cedolini perché ci sono delle indennità di vacanza contrattuale che sono state già erogate e alcune sono state sottratte nei precedenti arretrati che abbiamo ricevuto a gennaio, e che non devono essere sottratte nuovamente». In sostanza, l’IVC già percepita deve risultare come voce a sé, non va decurtata una seconda volta dal calcolo degli arretrati di agosto.
Per verificare l’importo esatto basterà accedere all’area riservata NoiPA, sezione “Consultazione pagamenti”, non appena il MEF completerà l’elaborazione dei flussi. Non serve presentare alcuna domanda: l’accredito è automatico per tutto il personale a tempo indeterminato e per i supplenti con contratto fino al 31 agosto o fino al termine delle attività didattiche.
Fonti
- Orizzonte Scuola
- Orizzonte Scuola (secondo importo)
- Tecnica della Scuola
- News Istruzione
- News Istruzione (tabelle)
- News Istruzione (rimborso 730)
- News Istruzione (amp)
- aScuolaOggi
- Orizzonte Scuola (credito)
- QuiFinanza






