Parte la rilevazione regionale del personale interessato dall'anno di formazione e prova per il 2026/2027, con le prime indicazioni operative per le istituzioni scolastiche. Il percorso vale 50 ore di formazione e per superarlo servono 180 giorni di servizio complessivo e 120 di attività didattica effettiva. Chi non raggiunge gli obiettivi può ripetere l'anno una sola volta: è qui che si decide la conferma in ruolo.
Chi deve svolgere l'anno di formazione e prova
Il percorso, regolato dal D.M. 226/2022, non riguarda soltanto i neoimmessi in ruolo. Le categorie coinvolte sono:
- docenti neoimmessi in ruolo, compresi i docenti di religione cattolica;
- docenti con passaggio di ruolo da un ordine di scuola a un altro;
- ITP transitati da una classe di concorso della tabella B a una della tabella A nello stesso grado;
- docenti di sostegno assunti tramite la procedura straordinaria dalla prima fascia GPS;
- assunti a tempo determinato ai fini della successiva trasformazione a tempo indeterminato;
- chi non ha superato l'anno di prova o non ha potuto terminarlo per altri motivi.
Le 50 ore: come si distribuisce la formazione
Le attività sono quattro, per un totale di 50 ore.

| Attività | Ore |
|---|---|
| Incontri organizzativi e formativi territoriali, con bilancio delle competenze | 6 |
| Laboratori formativi (inclusione, nuove tecnologie, metodologie didattiche) | 12 |
| Peer-to-peer con osservazione in classe tra docente e tutor | 12 |
| Attività online sulla piattaforma INDIRE e compilazione del portfolio | 20 |
Il calcolo delle proporzioni chiarisce il peso di ogni voce: le 20 ore online su INDIRE valgono il 40% del monte ore (20 su 50), i due blocchi da 12 ore il 24% ciascuno, l'incontro iniziale il 12%. La formazione sul campo — laboratori più peer-to-peer — copre quindi quasi metà del percorso.
180 giorni di servizio e 120 di didattica effettiva
Servono due soglie distinte. La prima è di almeno 180 giorni di servizio complessivo: nel conteggio rientrano insegnamento, sospensione delle lezioni, domeniche, esami, scrutini e attività collegiali. La seconda è di almeno 120 giorni di attività didattica effettiva, che comprende le giornate in classe, le attività progettuali, i PCTO e quelle destinate al miglioramento dell'offerta formativa. A questi requisiti si aggiunge il completamento delle 50 ore.
Valutazione finale e webinar su diritti e doveri
Al termine dell'anno il docente sostiene un colloquio davanti al Comitato per la valutazione dei docenti, partendo dal portfolio, con un test finale sulle competenze metodologiche, didattiche e disciplinari. Un giudizio positivo vale la conferma in ruolo; in caso negativo si può ripetere il percorso una sola volta, nell'anno successivo. Accanto al percorso, un ciclo di 5 webinar affronta i nodi della professione: il primo, su diritti e doveri del docente, si è tenuto il 3 settembre 2026 e la registrazione è disponibile.
La rilevazione regionale non è un adempimento fine a se stesso: stabilisce chi entra nel percorso prima che le 50 ore prendano il via. Per un dirigente scolastico significa sapere in anticipo quanti tutor assegnare e quante osservazioni pianificare; per il docente in prova, avere chiaro il calendario delle condizioni da rispettare.
Fonti
- Istruzioneveneto.gov.it
- Docente neoassunto e anno di prova: quello che c'è da sapere
- Anno di formazione e prova, requisiti e durata






