La finestra per presentare la domanda delle 150 preferenze si è aperta il 16 luglio 2026 e chiuderà tassativamente alle ore 14:00 del 29 luglio. La procedura coinvolge tutti gli iscritti in GaE e GPS 2026/28, compresi i docenti di ruolo che soddisfano i requisiti di legge. La piattaforma Istanze online (POLIS) è già attiva, e le indicazioni operative dell’esperto Giuseppe Semeraro aiutano a evitare l’errore più comune: salvare la domanda in bozza non basta, occorre inoltrarla entro la scadenza.
Come accedere e prime verifiche
Dopo l’autenticazione con SPID o CIE si entra direttamente nella schermata dell’istanza. Prima ancora di compilare, Semeraro consiglia di controllare i dati già visualizzati: provincia di inserimento, classi di concorso e graduatorie in cui si risulta inclusi.
«Qui già potete dare un primo sguardo alle vostre graduatorie, però non c’è possibilità di fare nulla perché è ancora chiusa l’istanza di compilazione», aveva detto pochi minuti prima dell’apertura. Adesso la funzione è attiva, ma il suggerimento resta valido: individuare subito anomalie nelle informazioni precaricate permette di affrontare la compilazione senza sorprese.
Attenzione allo stato: bozza non è inoltrata
La piattaforma distingue nettamente tre stati: “da inserire”, “in bozza” e “inoltrata”. Solo la dicitura “inoltrata” certifica il completamento della procedura. «Mi raccomando, entro il 29 luglio deve essere inoltrata», ha sottolineato Semeraro. Compilare le 150 preferenze e salvare non ha alcun valore legale: il sistema produce effetti solo dopo l’invio definitivo.

Come avere la certezza dell’inoltro
Due controlli danno la sicurezza che la domanda sia stata trasmessa con successo:
- L’email automatica del Ministero. Se non arriva, verificate la cartella spam.
- La presenza dell’istanza nella sezione “Archivio” dell’area personale di Istanze online. «Se non vi arriva un’email quando fate un inoltro, controllate che non ci sia qualcosa che non va oppure che non sia finita nello spam. Ancora più semplicemente, nella vostra area personale, nella sezione Archivio, troverete tutto quello che avete inviato», ha spiegato Semeraro.
I vincoli stringenti per i docenti di ruolo
La nota ministeriale n. 11814 del 6 maggio 2026, in applicazione dell’articolo 47 del CCNL 2019/2021, ha confermato che anche i docenti di ruolo possono partecipare, ma a condizioni precise:
- La supplenza deve riguardare un posto intero (fino al 31 agosto o al 30 giugno), mai spezzoni orari.
- Deve collocarsi in un diverso grado di scuola, classe di concorso o tipologia di posto rispetto a quello di titolarità.
- Il docente deve aver superato l’anno di prova e, per i ruoli da GPS sostegno, aver maturato il triennio di vincolo.
- All’accettazione segue un’aspettativa senza assegni; la titolarità della sede si conserva per un massimo di tre anni scolastici.
- In caso di rinuncia dopo l’accettazione scatta la cancellazione dalle graduatorie delle supplenze per l’intero biennio.
Ogni candidato può indicare fino a 150 preferenze concentrate in un’unica provincia, anche diversa da quella di appartenenza.
Question time con Semeraro e il tutorial video
Oggi, sabato 18 luglio alle 15:00 va in onda il Question Time sui canali Facebook e YouTube di Orizzonte Scuola. Giuseppe Semeraro affronterà i nodi più delicati: funzionamento dell’algoritmo, meccanismi di ripescaggio, gestione degli spezzoni e ordinamento delle preferenze. Oltre alla diretta, è disponibile il video tutorial passo passo che mostra la compilazione completa dell’istanza.
Chiudere la pratica all’ultimo giorno è rischioso. Il consiglio operativo, ribadito dall’esperto, è di compilare con calma nell’arco della finestra, verificare sempre lo stato “inoltrata” e conservare la ricevuta nell’archivio: è l’unica prova che la domanda è stata accolta.






